IL POTERE DELLA POESIA: LA DIVERSITA’ SENZA LIMITI
ERAVATE PICCOLI MIEI AMATI NIPOTINI,
nati settimini, perché, TU piccola bimba, dovevi essere operata.
In quel momento, negli occhi di mamma e papà è sceso il freddo timore di perderti…
la paura che non avresti mai visto la luce del sole. Eppure siete cresciuti così, aggrappati alla vita, sfidando quella paura con la forza del vostro legame.
ERI BAMBINA
quando ti dissero che eri discalculica, che mai saresti riuscita a fare i calcoli da sola, come gli altri.
Ma nessun numero tracciato sulla lavagna poteva misurare lo spazio dei tuoi sogni.
ERI BAMBINO
quando ti dissero che eri disgrafico e che mai avresti scritto con la stessa fluidità degli altri.
Eppure quell'inchiostro faticoso, versato sulle pagine,
disegnava già strade segrete che nessuno vedeva.
ERAVATE RAGAZZI
quando vi hanno diagnosticato il disturbo dell’attenzione,
quando pensavano che il vostro passo rallentasse il cammino della classe. vi volevano fermi…
prigionieri dello stesso schema…
mentre la vostra mente cercava soltanto cieli più grandi.
MA SIETE ADOLESCENTI OGGI.
siete qui, fieri di ogni vostra cicatrice,
pronti a prendervi il vostro posto nel mondo. GRAZIE A MAMMA E PAPÀ ED A VERI AMICI, ed ad un vecchio brontolone avete imparato a dare voce alle vostre emozioni,
sui dritti binari della poesia e dei vostri sentimenti…
perché la vostra unicità non è un ritardo,
ma un modo diverso e bellissimo di volare…
CHARLES OSCHOV 2026